{"id":7,"date":"2012-02-03T16:20:11","date_gmt":"2012-02-03T15:20:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.museofelonica.it\/?page_id=7"},"modified":"2020-07-01T14:46:59","modified_gmt":"2020-07-01T12:46:59","slug":"storia","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.museofelonica.it\/?page_id=7","title":{"rendered":"STORIA"},"content":{"rendered":"<p><a name=\"09\"><\/a><\/p>\n<div>\n<ul>\n<li><a href=\"#01\">I bombardamenti aerei anglo-americani<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#10\">Chi era Pippo?<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#02\">L&#8217;Organizzazione Todt<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#03\">I traghetti tedeschi sul fiume Po<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#04\">L&#8217;attraversamento germanico del fiume Po<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#05\">L&#8217;Operazione di aviolancio Herring No.1<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#06\">L&#8217;avanzata anglo-americana<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#07\">Divisioni militari che combatterono nei territori del fiume Po<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#08\">Magazine Storia<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n<p><a name=\"09\"><\/a>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a name=\"01\"><\/a><span style=\"color: #800000;\"><strong>BOMBARDAMENTI AEREI ANGLO-AMERICANI <\/strong><\/span><\/p>\n<p><em>di Simone Guidorzi <\/em><\/p>\n<p>Le prime incursioni aeree anglo-americane che interessarono i territori limitrofi al fiume Po sono riconducibili al 1944 e avevano come obiettivo centri logistici nemici, come ad esempio i depositi carburante. Successivamente i bombardamenti mirarono all\u2019interruzione delle vie ferroviarie in punti nevralgici, come snodi, stazioni ed officine. Mercoled\u00ec 12 luglio 1944 scatt\u00f2 invece l\u2019Operazione \u201cMallory Major\u201d che dapprima ebbe lo scopo di distruggere mediante bombardamento diurno tutti i ponti stradali e ferroviari sul fiume Po e poi prosegu\u00ec su pi\u00f9 ampia scala. Vennero in seguito presi di mira dai bombardamenti quegli zuccherifici con annessa distilleria, in quanto l\u2019alcol era un prodotto utilizzato sia nella preparazione della polvere da sparo, sia come ingrediente nei carburanti sintetici. Inoltre, solo pochi centri urbani furono direttamente oggetto di missioni di bombardamento, che ebbero come obiettivo depositi, in particolar modo di munizioni ed approvvigionamenti, oppure quartieri generali. Le operazioni di bombardamento furono compiute dall\u2019United States Army Air Force (USAAF) con bombardieri medi North American B-25 Mitchell e Martin B-26 Marauder, che decollavano dapprima dalla Corsica e nell\u2019ultimo periodo dalla Romagna, mentre i cacciabombardieri Republic P-47 Thunderbolt partivano dalla Toscana ed i North American P-51 Mustang e Lockheed P-38 Lightning prendevano dapprima il lungo volo dalla Puglia e negli ultimi frangenti dalla Romagna. La&nbsp; Royal Air Forces (RAF) utilizz\u00f2 invece bombardieri medi Vickers Wellington, che decollavano anch\u2019essi dalla Puglia e nel periodo finale dalla Romagna, e cacciabombardieri Supermarine Spitfire e Curtis P-40 Kittyhawk che partivano dall\u2019Umbria, dalle Marche e dalla Romagna.<\/p>\n<p><a name=\"09\"><\/a><\/p>\n<div align=\"right\"><a href=\"#09\">[torna su]<\/a><\/div>\n<p><a name=\"09\"><\/a><\/p>\n<p><a id=\"10\" name=\"10\"><\/a><span style=\"color: #800000;\"><strong>CHI ERA PIPPO?<\/strong><\/span><\/p>\n<p><em>di Simone Guidorzi <\/em><\/p>\n<p>A partire dal 1944, i cieli notturni dell\u2019Italia centro-settentrionale iniziarono ad essere solcati da un velivolo con rombo inconfondibile. L\u2019immaginario collettivo lo ricondusse ad un singolo apparecchio e, con chiaro riferimento alla sua nazionalit\u00e0, lo soprannomin\u00f2 Pippo. In realt\u00e0 Pippo era rappresentato da diversi apparecchi e per giunta anche di differenti modelli e nazionalit\u00e0. Gli aerei in questione erano dei bimotore appartenenti all\u2019USAAF (United States Army Air Force), alla RAF (Royal Air Forces) o alla SAAF (South African Air Forces) predisposti per compiere voli notturni. I modelli che vennero utilizzati a questo scopo furono Martin A-30 Baltimore, Douglas A-20 Havoc, Douglas A-26 Invader e Northrop P-61 Black Widow in dotazione all\u2019USAAF e De Havilland DH98 Mosquito, Bristol Beaufighter e Douglas A-20 Boston in dotazione alla RAF e alla SAAF. Le missioni affidate a questo tipo di velivoli avevano il compito di pattugliare i territori nemici durante le ore di buio, intervenendo per obbiettivi di opportunit\u00e0. Gli interventi potevano consistere in semplice lancio di bengala, oppure in azioni di mitragliamento e bombardamento. Non bisogna inoltre escludere che le sporadiche sortite notturne dei bimotore tedeschi Junkers JU88 della Luftwaffe potevano essere fonte ulteriore di equivoco.<\/p>\n<p><a name=\"09\"><\/a><\/p>\n<div align=\"right\"><a href=\"#09\">[torna su]<\/a><\/div>\n<p><a name=\"09\"><\/a><\/p>\n<p><a name=\"02\"><\/a><span style=\"color: #800000;\"><strong>L\u2019ORGANIZZAZIONE TODT<\/strong><\/span><\/p>\n<p><em>di Simone Guidorzi<\/em><\/p>\n<p>Fu costituita in Germania negli anni trenta dall\u2019ingegnere Fritz Todt. L\u2019organizzazione aveva lo scopo di costruire infrastrutture e svilupp\u00f2 tecniche assai innovative per l\u2019epoca. Con lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale si espanse dalla Germania a tutti i paesi occupati, divenendo supporto essenziale allo sforzo bellico. Era incaricata della costruzione di installazioni militari di vario tipo, della riparazione dei danni provocati dai bombardamenti nemici e del potenziamento delle industrie utili ai fini bellici. L\u2019organizzazione era di tipo militare e sfruttava il lavoro coatto di milioni di uomini, rappresentati da deportati, militari e civili che vennero reclutati forzatamente o sotto forma volontaria. Nei territori lungo il fiume Po l\u2019organizzazione Todt oper\u00f2 soprattutto reclutando forzatamente civili, oppure offrendo, a chi poteva essere richiamato sotto le armi, la possibilit\u00e0 di evitare la renitenza, tramite l\u2019adesione volontaria a far parte dell\u2019Organizzazione. I lavoratori furono impiegati nella costruzione di numerose postazioni lungo canali di bonifica ed in alcuni casi in prossimit\u00e0 di grosse corti coloniche. Queste postazioni vennero costruite lungo gli argini meridionali, a distanza di alcune centinaia di metri le une dalle altre. Il lavoro consisteva nel praticare buche di alcuni metri nel terreno, rinforzandone le pareti di terra con tronchi di giovani alberi requisiti nei fondi agricoli circostanti. Con alcuni di questi tronchi si dotava la postazione interrata di un tetto, che a volte veniva ricoperto con lamiere ondulate o cartone catramato, per evitare infiltrazioni d\u2019acqua, il tutto, infine, era mimetizzato con zolle erbose di terreno. Sovente venivano munite di rudimentali porte. La funzione di queste postazioni era di deposito, soprattutto di munizioni, che dovevano servire alle truppe tedesche durante eventuali ripiegamenti del fronte. Solo negli ultimi periodi furono predisposte linee di trincea sulle isole e lungo la sponda settentrionale del fiume Po, ma non si arriv\u00f2 mai a costituire una vera e propria linea difensiva.<\/p>\n<p><a name=\"09\"><\/a><\/p>\n<div align=\"right\"><a href=\"#09\">[torna su]<\/a><\/div>\n<p><a name=\"09\"><\/a><\/p>\n<p><a name=\"03\"><\/a><span style=\"color: #800000;\"><strong>I TRAGHETTI MILITARI GERMANICI SUL FIUME PO<\/strong><\/span><\/p>\n<p><em>di Simone Guidorzi<\/em><\/p>\n<p>A seguito della distruzione dei ponti e dei traghetti civili sul fiume Po, operata dalle incursioni anglo-americane, furono dislocati lungo il fiume numerosi reparti appartenenti al Genio Militare, sia germanici che della Repubblica Sociale Italiana. Questi ebbero il compito di costruire, riparare e mantenere traghetti preposti all\u2019attraversamento del fiume; i traghetti risultavano assai meno visibili all\u2019aviazione nemica rispetto ai preesistenti ponti. I comandi militari suddivisero il fiume Po in diversi tratti, che passarono sotto la competenza di guarnigioni di truppe miste, costituite da tedeschi ed italiani. Con il passare del tempo anche i traghetti divennero obbiettivi ambiti dagli aerei anglo-americani, infatti, a causa dell\u2019accanimento alleato, nell\u2019aprile \u201945 gran parte dei traghetti non poterono essere utilizzati durante la ritirata germanica perch\u00e8 risultarono fuori uso. Le frequenti incursioni costrinsero ad un utilizzo quasi esclusivamente notturno ed, addirittura, in alcune localit\u00e0 fu previsto lo smantellamento del traghetto all\u2019alba e la ricostruzione al tramonto. Per contrastare gli attacchi aerei anglo-americani, i pi\u00f9 importanti siti di attraversamento furono difesi mediante la dislocazione di diverse batterie contraeree sotto il comando della Flak tedesca. Il traffico di mezzi con i rifornimenti destinati al fronte italiano fu spesso intenso: in una sola notte si poteva assistere anche al passaggio di diverse decine di mezzi pesanti. L\u2019attraversamento veniva regolato da militari che utilizzavano lampade semaforiche, illuminate con diverso colore a seconda della presenza o meno nel cielo di aerei nemici.<\/p>\n<p><a name=\"09\"><\/a><\/p>\n<div align=\"right\"><a href=\"#09\">[torna su]<\/a><\/div>\n<p><a name=\"09\"><\/a><\/p>\n<p><a name=\"04\"><\/a><span style=\"color: #800000;\"><strong>L\u2019ATTRAVERSAMENTO GERMANICO DEL FIUME PO<\/strong><\/span><\/p>\n<p><em>di Simone Guidorzi<\/em><\/p>\n<p>Tra il 20 ed il 24 aprile 1945 il grosso dei reparti germanici giunse al fiume Po a seguito del ripiegamento dall\u2019Appennino settentrionale e dalla Romagna. Compresi in tali reparti vi erano anche soldati italiani, che potevano risultare direttamente arruolati tra le fila tedesche, solo aggregati in quanto appartenenti alla Repubblica Sociale Italiana, o indipendenti e semplicemente affiancati ai tedeschi. L\u2019ormai schiacciante supremazia dell\u2019aviazione anglo-americana costrinse le truppe in ritirata a movimenti quasi esclusivamente notturni e a celare, durante il giorno, uomini e mezzi sotto la vegetazione ed all\u2019interno degli edifici. L\u2019arrivo al fiume Po e la mancanza di sufficienti mezzi di attraversamento costrinse i reparti germanici a distruggere tutto il materiale pesante che non poteva essere portato a nord del fiume e che poteva ritornare utile al nemico. Numerosi incendi ed alte colonne di fumo caratterizzarono, in questo periodo, i territori lungo la riva meridionale del fiume Po. L\u2019attraversamento avvenne, per i pi\u00f9 fortunati, sfruttando i pochi traghetti e le imbarcazioni a disponibili, ma in molti casi a nuoto o utilizzando tutto ci\u00f2 che di galleggiante venne racimolato. A questo scopo si utilizzarono camere d\u2019aria estratte dalle ruote dei veicoli, taniche e barili, assi e materiale vario in legno, mastelle per il bucato e numerosi altri oggetti che venivano rapidamente presi senza nessun criterio di opportunit\u00e0; l\u2019obbiettivo era la disperata volont\u00e0 di raggiungere la riva opposta.<\/p>\n<p><a name=\"09\"><\/a><\/p>\n<div align=\"right\"><a href=\"#09\">[torna su]<\/a><\/div>\n<p><a name=\"09\"><\/a><\/p>\n<p><a name=\"05\"><\/a><span style=\"color: #800000;\"><strong>L&#8217;OPERAZIONE &#8220;HERRING NO. 1&#8221;<\/strong><\/span><\/p>\n<p><em>di Simone Guidorzi<\/em><\/p>\n<p>La sera del 20 aprile 1945 oltre 200 paracadutisti italiani, trasportati da velivoli Douglas C-47 Dakota statunitensi decollati da Rosignano (Li), furono impiegati nell&#8217;operazione di aviolancio &#8220;Herring No. 1&#8221;. Il compito di questi paracadutisti fu di creare scompiglio tra le forze germaniche in ritirata e venne pianificato il lancio nei territori compresi tra Poggio Rusco (Mn), Sermide (Mn), Vigarano Mainarda (Fe), Poggio Renatico (Fe) e Mirandola (Mo), cio\u00e8 le zone pi\u00f9 interessate dal ripiegamento germanico. A causa della contraerea nemica e di una lieve brezza da est, molte squadre di paracadutisti non atterrarono sugli obiettivi previsti. Questo port\u00f2 in molti casi ad intraprendere lunghe marce notturne per raggiungere gli obiettivi prefissati oppure ad accontentarsi di obiettivi di circostanza. Nonostante la tragica fine di diversi paracadutisti in localit\u00e0 Dragoncello di Poggio Rusco e di altri vari commilitoni in altre zone, l&#8217;Operazione &#8220;Herring No. 1&#8221; riport\u00f2 anche successi.<\/p>\n<p><a name=\"09\"><\/a><\/p>\n<div align=\"right\"><a href=\"#09\">[torna su]<\/a><\/div>\n<p><a name=\"09\"><\/a><\/p>\n<p><a name=\"06\"><\/a><span style=\"color: #800000;\"><strong>L\u2019AVANZATA ANGLO-AMERICANA NEI TERRITORI DEL FIUME PO&#8217;<\/strong><\/span><\/p>\n<p><em>di Simone Guidorzi<\/em><\/p>\n<p>Per tutto l\u2019inverno \u201944-\u201945 le Divisioni anglo-americane furono costrette a mantenere posizioni difensive lungo l\u2019Appennino settentrionale ed in Romagna. Solo a primavera la situazione si sblocc\u00f2 ed a partire dal 20 aprile 1945 l\u2019avanzata incominci\u00f2 ad interessare i territori della valle del fiume Po. Le truppe anglo-americane risultavano formate da soldati provenienti da molte nazioni: Stati Uniti d\u2019America, Gran Bretagna, Brasile, Sudfrica, Nuova Zelanda, India, Nepal ed italiani inquadrati nel Corpo di Liberazione Italiano oppure a supporto logistico, come le compagnie \u201cPack Mule\u201d. L\u2019avanzata anglo-americana risult\u00f2 assai rapida grazie alla progressiva diminuzione di approvvigionamenti alle linee nemiche ed all\u2019appoggio dell\u2019aviazione che poteva godere della pressoch\u00e9 completa supremazia nei cieli. L\u2019avvicinamento al fiume Po fu caratterizzato sempre pi\u00f9 da episodi di distruzione e di abbandono di mezzi ed equipaggiamenti, che trovarono il loro apice lungo la riva meridionale del fiume. Inoltre le retroguardie dei reparti tedeschi in ritirata furono decimate da numerose rese e diserzioni. L\u2019arrivo al fiume dei contingenti anglo-americani non fu omogeneo e si concentr\u00f2 nei giorni 22, 23 e 24 aprile 1945. Per il superamento del fiume furono utilizzati, in un primo tempo, imbarcazioni d\u2019assalto e poi traghetti, pontoni e mezzi anfibi, come Dukw, Lvt-4 Amtracs ed alcuni M-4 Sherman DuplexDrive, ma fu in seguito agevolato dalla costruzione di ponti, come i classe 9 tipo Treadway, i classe 20 tipo Pontonbridge ed i classe 40 tipo Bailey.<\/p>\n<div align=\"right\"><a href=\"#09\">[torna su]<\/a><\/div>\n<p><a name=\"09\"><\/a><\/p>\n<p><a name=\"07\"><\/a><span style=\"color: #800000;\"><strong>DIVISIONI MILITARI CHE COMBATTERONO NEI TERRITORI DEL FIUME PO <\/strong><\/span><\/p>\n<p><em>di Simone Guidorzi<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; text-decoration: underline;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">DIVISIONI REPUBBLICA SOCIALE ITALIANA<\/span><\/span><\/p>\n<table style=\"width: 100%;\" border=\"0\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"width: 17.2414%;\" width=\"100\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"..\/storia\/01.jpg\" alt=\"\" width=\"80\" height=\"80\"><\/td>\n<td style=\"width: 1.72414%;\" width=\"10\">&nbsp;<\/td>\n<td style=\"width: 80.6897%;\" valign=\"top\">1\u00aa Divisione Controcarro e Contraerea \u201cEtna\u201d<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width: 17.2414%;\" width=\"100\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.museofelonica.it\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/X-MAS-small1.jpg\" alt=\"\" width=\"80\" height=\"123\"><\/td>\n<td style=\"width: 1.72414%;\" width=\"10\">&nbsp;<\/td>\n<td style=\"width: 80.6897%;\" valign=\"top\">Divisione &#8220;Decima&#8221;<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; text-decoration: underline;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">DIVISIONI TEDESCHE<\/span><\/span><\/p>\n<table style=\"height: 1623px; width: 100%;\" border=\"0\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr style=\"height: 76px;\">\n<td style=\"height: 76px;\" width=\"100\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"..\/storia\/02.jpg\" alt=\"\" width=\"80\" height=\"70\"><\/td>\n<td style=\"height: 76px;\" width=\"10\">&nbsp;<\/td>\n<td style=\"height: 76px; text-align: left;\" valign=\"top\">1. Fallschirmj\u00e4ger-Division (1\u00aa Divisione Paracadutisti)<\/td>\n<\/tr>\n<tr style=\"height: 106px;\">\n<td style=\"height: 106px;\"><img decoding=\"async\" src=\"..\/storia\/03.jpg\" alt=\"\" width=\"80\"><\/td>\n<td style=\"height: 106px;\">&nbsp;<\/td>\n<td style=\"height: 106px;\" valign=\"top\">4. Fallschirmj\u00e4ger-Division (4\u00aa Divisione Paracadutisti)<\/td>\n<\/tr>\n<tr style=\"height: 112px;\">\n<td style=\"height: 112px;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"..\/storia\/04.jpg\" alt=\"\" width=\"80\" height=\"106\"><\/td>\n<td style=\"height: 112px;\">&nbsp;<\/td>\n<td style=\"height: 112px;\" valign=\"top\">8. Gebirgs-Division (8\u00aa Divisione da Montagna)<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><a href=\"https:\/\/www.museofelonica.it\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/25.FlaK-Division.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-1162\" src=\"https:\/\/www.museofelonica.it\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/25.FlaK-Division-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"80\" height=\"96\" srcset=\"https:\/\/www.museofelonica.it\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/25.FlaK-Division-249x300.jpg 249w, https:\/\/www.museofelonica.it\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/25.FlaK-Division.jpg 540w\" sizes=\"auto, (max-width: 80px) 100vw, 80px\" \/><\/a><\/td>\n<td>&nbsp;<\/td>\n<td style=\"vertical-align: top;\">25. FlaK-Division (25\u00aa Divisione Contraerei)<\/td>\n<\/tr>\n<tr style=\"height: 105px;\">\n<td style=\"height: 105px;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"..\/storia\/05.jpg\" alt=\"\" width=\"80\" height=\"99\"><\/td>\n<td style=\"height: 105px;\">&nbsp;<\/td>\n<td style=\"height: 105px;\" valign=\"top\">26. Panzer-Division (26\u00aa Divisione Corazzata)<\/td>\n<\/tr>\n<tr style=\"height: 76px;\">\n<td style=\"height: 76px;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"..\/storia\/06.jpg\" alt=\"\" width=\"80\" height=\"70\"><\/td>\n<td style=\"height: 76px;\">&nbsp;<\/td>\n<td style=\"height: 76px;\" valign=\"top\">29. Panzer-Grenadier-Division (29\u00aa Divisione di Fanteria Corazzata)<\/td>\n<\/tr>\n<tr style=\"height: 101px;\">\n<td style=\"height: 101px;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"..\/storia\/07.jpg\" alt=\"\" width=\"80\" height=\"95\"><\/td>\n<td style=\"height: 101px;\">&nbsp;<\/td>\n<td style=\"height: 101px;\" valign=\"top\">42. J\u00e4ger-Division (42\u00aa Divisione Cacciatori)<\/td>\n<\/tr>\n<tr style=\"height: 86px;\">\n<td style=\"height: 86px;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"..\/storia\/08.jpg\" alt=\"\" width=\"80\" height=\"80\"><\/td>\n<td style=\"height: 86px;\">&nbsp;<\/td>\n<td style=\"height: 86px;\" valign=\"top\">65. Infanterie-Division (65\u00aa Divisione di Fanteria)<\/td>\n<\/tr>\n<tr style=\"height: 119px;\">\n<td style=\"height: 119px;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"..\/storia\/09.jpg\" alt=\"\" width=\"80\" height=\"113\"><\/td>\n<td style=\"height: 119px;\">&nbsp;<\/td>\n<td style=\"height: 119px;\" valign=\"top\">90. Panzer-Grenadier-Division (90\u00aa Divisione di Fanteria Corazzata)<\/td>\n<\/tr>\n<tr style=\"height: 100px;\">\n<td style=\"height: 100px;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"..\/storia\/10.jpg\" alt=\"\" width=\"80\" height=\"94\"><\/td>\n<td style=\"height: 100px;\">&nbsp;<\/td>\n<td style=\"height: 100px;\" valign=\"top\">94. Infanterie-Division (94\u00aa Divisione di Fanteria)<\/td>\n<\/tr>\n<tr style=\"height: 106px;\">\n<td style=\"height: 106px;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"..\/storia\/11.jpg\" alt=\"\" width=\"80\" height=\"100\"><\/td>\n<td style=\"height: 106px;\">&nbsp;<\/td>\n<td style=\"height: 106px;\" valign=\"top\">98. Infanterie-Division (98\u00aa Divisione di Fanteria)<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><a href=\"https:\/\/www.museofelonica.it\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/114.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-1167\" src=\"https:\/\/www.museofelonica.it\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/114-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"80\" height=\"94\" srcset=\"https:\/\/www.museofelonica.it\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/114-256x300.jpg 256w, https:\/\/www.museofelonica.it\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/114.jpg 354w\" sizes=\"auto, (max-width: 80px) 100vw, 80px\" \/><\/a><\/td>\n<td>&nbsp;<\/td>\n<td style=\"vertical-align: top;\">114. J\u00e4ger-Division (114\u00aa Divisione Cacciatori)<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><a href=\"https:\/\/www.museofelonica.it\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/2000px-148th_Infanterie_Division_Logo_3_svg.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-1168\" src=\"https:\/\/www.museofelonica.it\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/2000px-148th_Infanterie_Division_Logo_3_svg-150x150.png\" alt=\"\" width=\"80\" height=\"64\" srcset=\"https:\/\/www.museofelonica.it\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/2000px-148th_Infanterie_Division_Logo_3_svg-300x240.png 300w, https:\/\/www.museofelonica.it\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/2000px-148th_Infanterie_Division_Logo_3_svg-768x614.png 768w, https:\/\/www.museofelonica.it\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/2000px-148th_Infanterie_Division_Logo_3_svg-1024x819.png 1024w, https:\/\/www.museofelonica.it\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/2000px-148th_Infanterie_Division_Logo_3_svg.png 2000w\" sizes=\"auto, (max-width: 80px) 100vw, 80px\" \/><\/a><\/td>\n<td>&nbsp;<\/td>\n<td style=\"vertical-align: top;\">148. Infanterie-Division (148\u00aa Divisione di Fanteria)<\/td>\n<\/tr>\n<tr style=\"height: 70px;\">\n<td style=\"height: 70px;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"..\/storia\/12.jpg\" alt=\"\" width=\"80\" height=\"64\"><\/td>\n<td style=\"height: 70px;\">&nbsp;<\/td>\n<td style=\"height: 70px;\" valign=\"top\">162. Turkmenische Infanterie-Division (162\u00aa Divisione di Fanteria Turkmena)<\/td>\n<\/tr>\n<tr style=\"height: 80px;\">\n<td style=\"height: 80px;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"..\/storia\/13.jpg\" alt=\"\" width=\"80\" height=\"74\"><\/td>\n<td style=\"height: 80px;\">&nbsp;<\/td>\n<td style=\"height: 80px;\" valign=\"top\">232. Infanterie-Division (232\u00aa Divisione di Fanteria)<\/td>\n<\/tr>\n<tr style=\"height: 126px;\">\n<td style=\"height: 126px;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"..\/storia\/14.jpg\" alt=\"\" width=\"80\" height=\"120\"><\/td>\n<td style=\"height: 126px;\">&nbsp;<\/td>\n<td style=\"height: 126px;\" valign=\"top\">278. Infanterie-Division (278\u00aa Divisione di Fanteria)<\/td>\n<\/tr>\n<tr style=\"height: 89px;\">\n<td style=\"height: 89px;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"..\/storia\/15.jpg\" alt=\"\" width=\"80\" height=\"83\"><\/td>\n<td style=\"height: 89px;\">&nbsp;<\/td>\n<td style=\"height: 89px;\" valign=\"top\">305. Infanterie-Division (305\u00aa Divisione di Fanteria)<\/td>\n<\/tr>\n<tr style=\"height: 73px;\">\n<td style=\"height: 73px;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"..\/storia\/16.jpg\" alt=\"\" width=\"80\" height=\"67\"><\/td>\n<td style=\"height: 73px;\">&nbsp;<\/td>\n<td style=\"height: 73px;\" valign=\"top\">334. Infanterie-Division (334\u00aa Divisione di Fanteria)<\/td>\n<\/tr>\n<tr style=\"height: 87px;\">\n<td style=\"height: 87px;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"..\/storia\/17.jpg\" alt=\"\" width=\"80\" height=\"81\"><\/td>\n<td style=\"height: 87px;\">&nbsp;<\/td>\n<td style=\"height: 87px;\" valign=\"top\">362. Infanterie-Division (362\u00aa Divisione di Fanteria)<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; text-decoration: underline;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">DIVISIONI REGNO D&#8217;ITALIA COBELLIGERANTE<\/span><\/span><\/p>\n<table border=\"0\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"100\">&nbsp;<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.museofelonica.it\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/GdCCremona-small1.jpg\" alt=\"\" width=\"80\" height=\"85\"><\/td>\n<td width=\"10\">&nbsp;<\/td>\n<td valign=\"top\">Cremona Combat Group (Gruppo di Combattimento &#8220;Cremona&#8221;)<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; text-decoration: underline;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">DIVISIONI BRITANNICHE<\/span><\/span><\/p>\n<table style=\"width: 100%;\" border=\"0\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"..\/storia\/21.jpg\" alt=\"\" width=\"80\" height=\"80\"><\/td>\n<td>&nbsp;<\/td>\n<td valign=\"top\">2 New Zealand Division (2\u00aa Divisione di Fanteria Neozelandese)<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"100\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"..\/storia\/18.jpg\" alt=\"\" width=\"80\" height=\"80\"><\/td>\n<td width=\"10\">&nbsp;<\/td>\n<td valign=\"top\">6&nbsp;Armoured Division (6\u00aa Divisione Corazzata)<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"..\/storia\/22.jpg\" alt=\"\" width=\"80\" height=\"80\"><\/td>\n<td>&nbsp;<\/td>\n<td valign=\"top\">6 South African Armoured Division (6\u00aa Divisione Corazzata Sudafricana)<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"..\/storia\/20.jpg\" alt=\"\" width=\"80\" height=\"100\"><\/td>\n<td>&nbsp;<\/td>\n<td valign=\"top\">8 Indian Infantry Division (8\u00aa Divisione di Fanteria Indiana)<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"..\/storia\/19.jpg\" alt=\"\" width=\"80\" height=\"94\"><\/td>\n<td>&nbsp;<\/td>\n<td valign=\"top\">56 Infantry Division (56\u00aa Divisione di Fanteria)<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.museofelonica.it\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/78small.jpg\" alt=\"\" width=\"80\" height=\"82\"><\/td>\n<td>&nbsp;<\/td>\n<td valign=\"top\">78&nbsp;Infantry Division (78\u00aa Divisione di Fanteria)<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p style=\"text-align: left;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">DIVISIONI AMERICANE<\/span><\/p>\n<table border=\"0\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"..\/storia\/23.jpg\" alt=\"\" width=\"80\" height=\"80\"><\/td>\n<td>&nbsp;<\/td>\n<td valign=\"top\">1st&nbsp;Armored Division (1\u00aa Divisione Corazzata)<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"..\/storia\/24.jpg\" alt=\"\" width=\"80\" height=\"89\"><\/td>\n<td>&nbsp;<\/td>\n<td valign=\"top\">10th&nbsp;Mountain Division (10\u00aa Divisione da Montagna)<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"..\/storia\/25.jpg\" alt=\"\" width=\"80\" height=\"81\"><\/td>\n<td>&nbsp;<\/td>\n<td valign=\"top\">85th&nbsp;Infantry Division (85\u00aa Divisione di Fanteria)<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"..\/storia\/26.jpg\" alt=\"\" width=\"80\" height=\"80\"><\/td>\n<td>&nbsp;<\/td>\n<td valign=\"top\">88th Infantry Division (88\u00aa Divisione di Fanteria)<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"..\/storia\/27.jpg\" alt=\"\" width=\"80\" height=\"94\"><\/td>\n<td>&nbsp;<\/td>\n<td valign=\"top\">91st&nbsp;Infantry Division (91\u00aa Divisione di Fanteria)<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p style=\"text-align: right;\">&nbsp;<a href=\"#09\">[torna su]<\/a><\/p>\n<p><a name=\"09\"><\/a><\/p>\n<p><a name=\"08\"><\/a><span style=\"color: #800000;\"><strong>MAGAZINE STORIA<\/strong><\/span><\/p>\n<p><em>di Simone Guidorzi<\/em><\/p>\n<table style=\"width: 583px;\" border=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"135\" height=\"10\">Maggio 2006<\/td>\n<td width=\"488\" height=\"10\"><a href=\"..\/doc\/stampa\/Sermidiana\/mag06.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Le missioni della For\u00e7a A\u00e9rea Brasileira a Sermide&nbsp;<\/a><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"135\" height=\"10\">Febbraio 2007<\/td>\n<td width=\"488\" height=\"10\"><a href=\"..\/doc\/stampa\/Sermidiana\/feb07.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">1945 Ricordi di guerra<\/a><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"135\" height=\"10\">Marzo 2007<\/td>\n<td width=\"488\" height=\"10\"><a href=\"..\/doc\/stampa\/Sermidiana\/mar07.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Il ponte &#8220;TREADWAY&#8221; di Bonizzo<\/a><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"135\" height=\"10\">Aprile 2007<\/td>\n<td width=\"488\" height=\"10\"><a href=\"..\/doc\/stampa\/Sermidiana\/apr07.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Sopravvissuti e caduti a Cefalonia<\/a><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"128\" height=\"10\">Maggio 2007<\/td>\n<td width=\"445\" height=\"10\"><a href=\"..\/doc\/stampa\/Sermidiana\/mag07.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Fotografie inedite dagli archivi della ferrovia<\/a><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"128\" height=\"10\">Giugno 2007<\/td>\n<td width=\"445\" height=\"10\"><a href=\"..\/doc\/stampa\/Sermidiana\/giu07.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Le missioni del 489th Bomb Squadron dell&#8217;USAAF<\/a><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"128\" height=\"10\">Luglio-Agosto 2007<\/td>\n<td width=\"445\" height=\"10\"><a href=\"..\/doc\/stampa\/Sermidiana\/lugago07.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">I TIGRE nei territori del fiume Po<\/a><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"128\" height=\"10\">Ottobre 2007<\/td>\n<td width=\"445\" height=\"10\"><a href=\"..\/doc\/stampa\/Sermidiana\/ott07.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Prigionieri a Zonderwater<\/a><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"128\" height=\"10\">Novembre 2007<\/td>\n<td width=\"445\" height=\"10\"><a href=\"..\/doc\/stampa\/Sermidiana\/Nov07.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">1945: L&#8217;attraversamento tedesco del fiume Po<\/a><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"128\" height=\"10\">Dicembre 2007<\/td>\n<td width=\"445\" height=\"10\"><a href=\"..\/doc\/stampa\/Sermidiana\/Dic07.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Luoghi di guerra ieri&#8230; e oggi<\/a><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"135\" height=\"10\">Febbraio 2008<\/td>\n<td width=\"488\" height=\"10\"><a href=\"..\/doc\/stampa\/Sermidiana\/feb08.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Il contributo della brigata ebraica nella campagna d&#8217;Italia 1943-1945<\/a><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"135\" height=\"10\">Luglio-Agosto 2008<\/td>\n<td width=\"488\" height=\"10\"><a href=\"..\/doc\/stampa\/Sermidiana\/lugago08.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Diario di guerra in Africa<\/a><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"135\" height=\"8\">Dicembre 2008<\/td>\n<td width=\"488\" height=\"8\"><a href=\"..\/doc\/stampa\/Sermidiana\/dic08.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Mule pack<\/a><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"128\" height=\"8\">Gennaio 2009<\/td>\n<td width=\"445\" height=\"8\"><a href=\"..\/doc\/stampa\/Sermidiana\/gen09.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">L&#8217;ultimo Natale di Guerra<\/a><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"128\" height=\"8\">Febbraio 2009<\/td>\n<td width=\"445\" height=\"8\"><a href=\"..\/doc\/stampa\/Sermidiana\/feb09.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Mantova Libera<\/a><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"128\" height=\"8\">Marzo 2009<\/td>\n<td width=\"445\" height=\"8\"><a href=\"..\/doc\/stampa\/Sermidiana\/mar09.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">La 91st US infantry Division arriva al fiumePo<\/a><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"128\" height=\"8\">Aprile 2009<\/td>\n<td width=\"445\" height=\"8\"><a href=\"..\/doc\/stampa\/Sermidiana\/apr09.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">I paracadutisti della Centuria Nembo a Sermide<\/a><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"128\" height=\"8\">Maggio 2009<\/td>\n<td width=\"445\" height=\"8\"><a href=\"..\/doc\/stampa\/Sermidiana\/mag09.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Isbuscenskij l&#8217;ultima carica a cavallo<\/a><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"128\" height=\"8\">Giugno 2009<\/td>\n<td width=\"445\" height=\"8\"><a href=\"..\/doc\/stampa\/Sermidiana\/giu09.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Obiettivo: ponte di Sermide<\/a><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"128\" height=\"8\">Settembre 2009<\/td>\n<td width=\"445\" height=\"8\"><a href=\"..\/doc\/stampa\/Sermidiana\/set09.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Charles Del Cyr<\/a><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td height=\"8\">Ottobre 2009<\/td>\n<td width=\"445\" height=\"8\"><a href=\"..\/doc\/stampa\/Sermidiana\/ott09.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">1944: un sermidese in Normandia<\/a><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"128\" height=\"8\">Novembre 2009<\/td>\n<td width=\"445\" height=\"8\"><a href=\"..\/doc\/stampa\/Sermidiana\/nov09.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Il piastrino ritrovato<\/a><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"128\" height=\"8\">Dicembre 2009<\/td>\n<td width=\"445\" height=\"8\"><a href=\"..\/doc\/stampa\/Sermidiana\/dic09.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Roy Enlow<\/a><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td height=\"8\">Febbraio 2010<\/td>\n<td height=\"8\"><a href=\"..\/doc\/stampa\/Sermidiana\/2010\/febbraio_2010_Febbraio%201945%20Sermide%20bombardata.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Febbraio 1945: Sermide bombardata<\/a><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td height=\"8\">Febbraio 2010<\/td>\n<td height=\"8\"><a href=\"..\/doc\/stampa\/Sermidiana\/2010\/febbraio_2010_Menghini%20Arturo%20Felice.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Menghini Arturo Felice &#8211; Una vicenda sino ad ora non emersa<\/a><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td height=\"8\">Maggio 2010<\/td>\n<td height=\"8\"><a href=\"..\/doc\/stampa\/Sermidiana\/2010\/maggio_2010_The%20El%20Alamein%20Project.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">The El Alamein Project<\/a><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td height=\"8\">Giugno 2010<\/td>\n<td height=\"8\"><a href=\"..\/doc\/stampa\/Sermidiana\/2010\/giugno_2010_Caduti%20sermidesi%20al%20Sacrario%20di%20El%20Alamein.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Caduti sermidesi al Sacrario di El Alamein<\/a><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td height=\"8\">Luglio-Agosto 2010<\/td>\n<td height=\"8\"><a href=\"..\/doc\/stampa\/Sermidiana\/2010\/luglio_agosto2010_I%20veicoli%20del%20museo.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">I veicoli del museo<\/a><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td height=\"8\">Gennaio 2011<\/td>\n<td height=\"8\"><a href=\"http:\/\/www.museofelonica.it\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/gen_2011-23Apr1945.pdf\">23 Aprile 1945<\/a><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td height=\"8\">Febbraio 2011<\/td>\n<td height=\"8\"><a href=\"http:\/\/www.museofelonica.it\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/feb_2011-Paul-M\u00fcllner-parteI.pdf\">Paul M\u00fcllner &#8211; prima parte<\/a><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td height=\"8\">Marzo 2011<\/td>\n<td height=\"8\"><a href=\"http:\/\/www.museofelonica.it\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/mar_2011-Paul-M\u00fcllner-parteII.pdf\">Paul M\u00fcllner &#8211; seconda parte <\/a><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td height=\"8\">Giugno 2011<\/td>\n<td height=\"8\"><a href=\"http:\/\/www.museofelonica.it\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/giu_2011_1-Cesare-Lui.pdf\">Cesare Lui<\/a><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td height=\"8\">Luglio-Agosto 2011<\/td>\n<td height=\"8\"><a href=\"http:\/\/www.museofelonica.it\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/lug_ago_2011-BL-ev1.pdf\">1944: \u201cBelly landing\u201d nei territori a sud del fiume Po &#8211; evento 1<\/a><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td height=\"8\">Settembre 2011<\/td>\n<td height=\"8\"><a href=\"http:\/\/www.museofelonica.it\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/set_2011-BL-ev2.pdf\">1945: \u201cBelly landing\u201d nei territori a sud del fiume Po &#8211; evento 2<\/a><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td height=\"8\">Ottobre 2011<\/td>\n<td height=\"8\"><a href=\"http:\/\/www.museofelonica.it\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/ott_2011-Operazione-Pippo.pdf\">Operazione &#8220;Pippo&#8221;<\/a><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td height=\"8\">Novembre 2011<\/td>\n<td height=\"8\"><a href=\"http:\/\/www.museofelonica.it\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/nov_2011-Una-profi-cua-missione.pdf\">Una proficua missione<\/a><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p style=\"text-align: right;\" align=\"justify\">&nbsp;<a href=\"#09\">[torna su]<\/a>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I bombardamenti aerei anglo-americani Chi era Pippo? L&#8217;Organizzazione Todt I traghetti tedeschi sul fiume Po L&#8217;attraversamento germanico del fiume Po L&#8217;Operazione di aviolancio Herring No.1 L&#8217;avanzata anglo-americana Divisioni militari che combatterono nei territori del fiume Po Magazine Storia &nbsp; &nbsp; BOMBARDAMENTI AEREI ANGLO-AMERICANI di Simone Guidorzi Le prime incursioni aeree anglo-americane che interessarono i territori [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","template":"","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"class_list":["post-7","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.museofelonica.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/7","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.museofelonica.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.museofelonica.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.museofelonica.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.museofelonica.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=7"}],"version-history":[{"count":79,"href":"https:\/\/www.museofelonica.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/7\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1227,"href":"https:\/\/www.museofelonica.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/7\/revisions\/1227"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.museofelonica.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=7"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}